Linosa, l'altra isola delle Pelagie
Vulcanica, nera e piena di colori: a circa un'ora di aliscafo da Lampedusa c'è un'isola che è il suo esatto contrario.
Il contrario di Lampedusa
Poco più di cinque chilometri quadrati, circa quattrocentotrenta abitanti, tre crateri spenti: Linosa è nata dai vulcani del rift del Canale di Sicilia, mentre Lampedusa è una zolla calcarea della piattaforma africana — due mondi geologici nello stesso arcipelago e nello stesso comune. Qui la sabbia è nera, le case sono dipinte di giallo, rosso e azzurro, e nei campi della Fossa del Cappellano — il grande cratere coltivato al centro dell'isola — crescono ancora lenticchie e capperi.
Organizzare la visita
Tutto quello che serve è in due pagine: come arrivare e come muoversi — aliscafo o nave da Lampedusa, traghetto notturno dalla Sicilia, e perché d'estate le auto dei non residenti restano a terra — e cosa vedere, dalla spiaggia nera di Cala Pozzolana ai tre crateri da salire a piedi. Se dormi a Lampedusa, la scheda sull'escursione in giornata spiega come incastrarla nella vacanza.
Tre cose che non sai
Linosa non ha sorgenti: a favorire l'insediamento furono le circa centocinquanta cisterne per l'acqua piovana scavate in epoca romana. I primi coloni — una trentina, da Ustica, Agrigento e Pantelleria — sbarcarono il 25 aprile 1845, due anni dopo quelli di Lampedusa. E se l'isola ti sembra un set, è perché lo è stata: qui Emanuele Crialese ha girato "Terraferma", Gran Premio della Giuria a Venezia nel 2011.
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