Cosa fare a Lampedusa
Il giro dell'isola in barca, lo snorkeling tra i pesci pappagallo, i sentieri della riserva, i tramonti di Ponente e una gita sull'isola vulcanica accanto: la guida alle cose che valgono davvero.
Il mare, prima di tutto
Il classico assoluto è il giro dell'isola in barca: si salpa dal porto in mattinata, si passa dalla Tabaccara — lo specchio d'acqua dove le barche sembrano sospese — e dall'Isola dei Conigli, si esplorano le grotte della costa nord e si rientra nel tardo pomeriggio. Chi preferisce il fai-da-te può noleggiare un gommone: sull'isola si affittano natanti con motore fino a 40 cavalli che si conducono senza patente nautica, basta un documento. E d'estate i pescatori locali imbarcano i turisti per battute di pescaturismo in giornata attorno all'isola.
Sott'acqua: snorkeling e immersioni
Con la maschera bastano Cala Croce e Portu 'Ntoni, o la baia piatta di Mare Morto verso Cala Creta. Per le bombole, i diving center autorizzati si concentrano nella zona del porto — e nell'Area Marina Protetta i non residenti si immergono solo con loro. I siti raccontano l'isola: la "Madonnina", statua sommersa a circa diciotto metri a sud dei Conigli, facile e visitabile anche in snorkeling; la Secca di Levante per gli esperti; e Lampione, il piccolo scoglio dell'arcipelago, dove da metà luglio a inizio ottobre si possono incontrare gli squali grigi, in escursioni di mezza giornata coi centri autorizzati.
A piedi nella riserva
La Riserva Naturale Orientata — circa 360 ettari di costa sud gestiti da Legambiente, tra il Vallone dell'Acqua e Cala Greca — si gira a piedi: il sentiero più noto è la discesa alla Spiaggia dei Conigli; tra i più impegnativi c'è l'anello del Vallone Profondo che parte da Casa Teresa (circa due ore, per escursionisti allenati). Esistono anche trekking guidati, organizzati sia da operatori locali sia dalla stessa Legambiente. Un'avvertenza importante: il celebre sentiero per Cala Pulcino è chiuso per rischio frana e la cala è interdetta anche alla balneazione — verifica le ordinanze vigenti.
Cultura e memoria
All'estremo sud dell'isola si va a vedere la Porta d'Europa, l'opera in ceramica e ferro di Mimmo Paladino inaugurata nel 2008: circa cinque metri di porta rivolta al Mediterraneo, memoriale dei migranti morti in mare. In paese e dintorni: Casa Teresa, il dammuso più antico dell'isola oggi casa-museo, la via dei dammusi, e il Santuario della Madonna di Porto Salvo alle spalle di Cala Madonna. Dal 2026, presso la sede dell'Area Marina Protetta, è tornato attivo anche il centro di primo soccorso e recupero delle tartarughe marine: per le visite conviene informarsi sul posto.
Tramonti e sere
Il tramonto si guarda da Capo Ponente — il punto dell'isola dove il sole cade in mare — magari dal chiosco O'Scià lungo la strada, dopo essere saliti ad Albero Sole, il punto più alto di Lampedusa coi suoi 133 metri. La sera il rito è lo struscio su Via Roma, pedonale d'estate dalla sera, tra locali, bancarelle e il calendario di eventi estivi del paese.
Un giorno a Linosa
L'altra isola abitata delle Pelagie si visita in giornata: l'aliscafo impiega circa un'ora, con più corse in estate, e ci sono anche tour organizzati. Linosa è un altro mondo — vulcanica, con i coni di Monte Vulcano, Monte Rosso e Fossa del Cappellano, la sabbia nera di Cala Pozzolana di Ponente e le casette dai colori vivaci; via mare si ammirano i Faraglioni e la Piscina Naturale.
Attività, siti e regole verificati ad agosto 2026 con doppia fonte indipendente per ogni affermazione (fonti ufficiali per riserva e AMP). Ordinanze e servizi stagionali possono cambiare: verifica sempre sul posto.
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