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Case vacanza e dammusi a Cala Creta

La contrada dei dammusi sulla costa est: scogli levigati, acqua trasparente e i bagni del mattino.

Posizione di Cala Creta sull'isola di Lampedusa
Cala CretaMappa © OpenStreetMap contributors

Com'è Cala Creta?

Cala Creta è sulla costa orientale, a est del porto, incastonata tra Cala Pisana e Mare Morto in direzione del faro di Capo Grecale. Dal paese si arriva in pochi minuti di scooter o auto, su strada asfaltata che diventa sterrata solo negli ultimi metri. La caletta è rocciosa, niente sabbia: spianate di scogli levigati che formano un anfiteatro naturale intorno all'insenatura, con l'ingresso in acqua da una piattaforma con gradini ricavata nella roccia — e chi ama i tuffi trova il suo punto sulla scogliera. L'acqua è trasparente, il fondale alterna roccia e sabbia con colori cangianti ed è una meta nota per lo snorkeling. Il lato est regala il sole pieno del mattino, e la baia è riparata quando soffia il maestrale.

La zona dei dammusi

Cala Creta è la contrada dei dammusi di Lampedusa: qui sorge il Borgo Cala Creta, un villaggio di ventitré dammusi in pietra a gestione familiare attivo dagli anni Settanta, e intorno altre villette costruite nel rispetto dell'architettura tradizionale dell'isola, lungo via Grecale — la strada "panoramica" che collega il paese alle cale orientali. L'atmosfera è quella giusta per chi cerca quiete: selvaggia ma accessibile, tra macchia mediterranea e scogliere panoramiche. Se vuoi saperne di più sull'architettura, leggi la pagina sui dammusi in affitto a Lampedusa.

Mare Morto, la baia sempre piatta

Proseguendo oltre Cala Creta, lungo la sterrata poco segnalata che porta verso il Faro di Capo Grecale, si apre Mare Morto: una baia di sola roccia che deve il nome al vento che quasi non vi soffia — l'acqua resta piatta e calma anche nei giorni in cui altrove il mare è mosso. Niente sabbia e niente servizi, scogli che digradano verso il mare (scarpe da scoglio obbligatorie, non adatta ai bambini piccoli) e un fondale eccellente per lo snorkeling, dentro l'Area Marina Protetta, con una grotta, due isolotti e un arco naturale a fare da scenografia. Ci si arriva anche con la linea rossa del bus.

La contrada dei dammusi

Il nome viene con ogni probabilità dalla "creta", la roccia bianca e friabile delle falesie che stringono la cala — anche se c'è chi lo lega alle antiche rotte per l'isola di Creta. La contrada è un piccolo insediamento vero e proprio, che i censimenti registrano con una manciata di residenti, ed è qui che batte il cuore dell'architettura tradizionale dell'isola: un borgo di ventitré dammusi in pietra di ispirazione araba — cupole, muri spessi, cisterne per l'acqua piovana — accoglie ospiti con gestione familiare dai primi anni Settanta. In cala non c'è sabbia: si scende in acqua da una piattaforma-solarium tra gli scogli, e il bar-ristorante del borgo, con la sua corte attorno a un ulivo, è il punto di ristoro della contrada. Al tramonto, è uno degli angoli più romantici dell'isola.

La zona in pratica

La Circolare Rossa parte da Piazza Brignone con corse all'incirca orarie e ferma sia a Cala Creta sia a Mare Morto; in mezzo c'è lo sterrato che si stacca dalla strada per il faro, segnalato da un cartello. Una nota su Mare Morto: il nome viene dal vento che quasi non vi arriva — per questo l'acqua è sempre piatta — ma il sentiero di discesa è un po' impegnativo, da evitare con bambini piccoli. Per la spesa e per la sera si va in paese: qui si viene a dormire nel silenzio.

Alloggi a Cala Creta e Mare Morto

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Le informazioni su spiagge, distanze e servizi di questa pagina sono state verificate ad agosto 2026 su più fonti locali indipendenti.

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