Cosa vedere a Linosa
Una spiaggia di sabbia nera sotto una parete gialla e rossa, tre crateri da salire a piedi e un paese che sembra dipinto.
Il mare nero
L'unica vera spiaggia di sabbia è Cala Pozzolana di Ponente, accanto all'approdo: sabbia lavica scura sotto una parete vulcanica che vira dal giallo zolfo al rosso ferro. È anche uno dei pochissimi siti italiani dove nidifica regolarmente la tartaruga Caretta caretta: in stagione una parte della spiaggia è recintata a protezione dei nidi — rispetta le recinzioni e le indicazioni sul posto. Il resto della costa è scogliera lavica dove si fa il bagno dalle rocce: la Piscina Naturale sulla costa nord — uno specchio d'acqua incastonato nella colata, comunicante col mare — e poi Cala Pozzolana di Levante, Punta Calcarella e la zona della Mannarazza. Dal sentiero costiero della Calcarella, una passeggiata facile di circa tre quarti d'ora, si arriva a vedere i Faraglioni.
I tre vulcani
Linosa è tutta vulcanica — vulcani spenti da molto tempo — e i suoi tre coni si salgono a piedi su sentieri facili e segnalati, con durate indicative di una-due ore. Monte Vulcano, la vetta massima con i suoi 195 metri, si raggiunge dal paese: il cratere sommitale è ricoperto di fichi d'India e la vista abbraccia la Fossa del Cappellano, il grande cratere basso al centro dell'isola oggi coltivato a scacchiera. Monte Rosso (186 m) si sale dal lato del faro, con la vecchia vedetta abbandonata in cima; Monte Nero (107 m) ha il cratere meglio disegnato, guarda dall'alto la Pozzolana di Ponente ed è il posto dei tramonti. Un'avvertenza da isola vera: informati sul posto sullo stato dei sentieri, perché alcuni tratti costieri possono essere temporaneamente chiusi per verifiche di sicurezza.
Il paese e la natura
Il centro è un mosaico di case basse dai colori vivaci — gialli, rossi, azzurri — per circa quattrocentotrenta abitanti che coltivano ancora lenticchie e capperi tra muretti e filari di fichi d'India. La natura è il vero patrimonio: l'isola è Riserva Naturale ed è circondata dalle acque dell'Area Marina Protetta delle Isole Pelagie; ospita una delle più importanti colonie di berta maggiore del Mediterraneo, stimata in migliaia di coppie. Sott'acqua, pareti laviche e acque limpidissime fanno di Linosa una meta amata dai subacquei, con immersioni come la secca "Secchitella" tra Punta Beppe Tuccio e la Calcarella.
Informazioni verificate ad agosto 2026 con doppia fonte indipendente; collegamenti, regole e ordinanze cambiano di stagione in stagione — verifica sempre sui canali ufficiali.
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