Le spiagge di Lampedusa
Sabbia bianca a due passi dal paese, cale selvagge nella riserva, insenature che si raggiungono solo in barca: la guida completa, spiaggia per spiaggia — con le regole vere e le chiusure che le altre guide non dicono.
Le spiagge raggiungibili a piedi dal paese
Uscendo dal centro verso ovest si incontrano in sequenza tre cale sabbiose, tutte a breve distanza a piedi: la Guitgia, la più famosa e attrezzata dell'isola, con stabilimenti e fondale dolce per i bambini; la baia di Cala Croce, riparata da quasi tutti i venti e formata da tre insenature: Cala Croce e Portu 'Ntoni di sabbia bianca, più la Baia del Sol di roccia. Portu 'Ntoni è anche un ottimo punto per lo snorkeling sottoriva. Chiude la sequenza la più tranquilla Cala Madonna, sabbia e scogli bassi col santuario alle spalle.
La Spiaggia dei Conigli
La spiaggia simbolo dell'isola sta nella riserva naturale e in estate si entra solo su prenotazione, gratuita, in due turni giornalieri, dopo un sentiero di circa 800 metri: regole, orari e trucchi sono nella guida all'Isola dei Conigli.
Le cale selvagge di Ponente
Oltre il santuario, la costa di sud-ovest si fa selvaggia. Cala Greca è una lingua di sabbia di una quarantina di metri che si guadagna a piedi oltre un boschetto di acacie. Cala Galera, allo sbocco di un vallone nella riserva, è una spiaggetta di sabbia grossa e ciottoli senza alcun servizio, protetta dai venti dalla sua conformazione profonda; qui sopravvive l'ultimo lembo di macchia mediterranea originaria. Si scende da un sentiero impegnativo di 15-30 minuti. Attenzione però: una parte della cala rientra nei divieti regionali per rischio crolli — verifica le ordinanze vigenti prima di andare. E poi c'è Cala Pulcino, la caletta di sabbia e ciottoli levigati circondata di grotte allo sbocco del Vallone della Forbice. Oggi è interdetta: la Regione ha vietato accesso, balneazione, sosta e transito per rischio crolli, e il sentiero è chiuso. Si ammira solo dal mare, senza sbarco.
La costa est
Dall'altra parte dell'isola, Cala Francese alterna sabbia e roccia nel silenzio della contrada oltre l'aeroporto; Cala Pisana unisce spiaggetta sabbiosa e banchina per i tuffi in un'insenatura riparata; Cala Creta è l'anfiteatro di scogli levigati della contrada dei dammusi, con la baia sempre piatta di Mare Morto poco oltre, verso il faro.
Le meraviglie che si raggiungono solo in barca
La Tabaccara, tra Cala Galera e i Conigli, non ha spiaggia: è uno specchio d'acqua su fondale di sabbia bianca così trasparente che le barche sembrano sospese nel vuoto. Ci si arriva solo via mare — è tappa fissa dei giri dell'isola — e in alta stagione è affollata di barche. Anche la costa nord, un'alta falesia di grotte quasi senza accessi da terra, di norma si esplora in barca. Ricorda che sei nell'Area Marina Protetta delle Isole Pelagie: attorno all'Isola dei Conigli c'è la Zona A di riserva integrale (navigazione vietata), altrove valgono limiti di 5 o 10 nodi e l'ancoraggio è consentito solo nelle zone individuate, anche a tutela della posidonia.
Quale spiaggia scegliere col vento?
La regola dell'isola è semplice: col vento da nord si va sulla costa sud, col vento da sud si cambia lato. Col maestrale sono riparate le cale meridionali — Guitgia, Cala Croce, Portu 'Ntoni, Cala Madonna, Conigli, Cala Francese — con l'acqua generalmente più limpida; con lo scirocco, che intorbidisce la costa sud, meglio Cala Pisana, Cala Creta e il versante nord-orientale.
Regole, divieti e caratteristiche verificati ad agosto 2026 su fonti ufficiali (Gazzetta Ufficiale per l'AMP), stampa e guide locali indipendenti, con doppia fonte per ogni affermazione. Le ordinanze su Cala Pulcino e Cala Galera possono cambiare: verifica sempre quelle vigenti.
Fonti
- Prenotazione Spiaggia dei Conigliportale ufficiale delle prenotazioni: turni, posti e regole della stagione in corso
- Area Marina Protetta Isole Pelagieente che gestisce la riserva e pubblica le ordinanze stagionali
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