Il gambero rosso delle Pelagie
Vive a centinaia di metri di profondità nel Canale di Sicilia: la storia vera di uno dei crostacei più pregiati del Mediterraneo — e della flotta che lo sbarca.
Un abisso di sapore
Il gambero rosso del Canale di Sicilia — la specie è l'Aristaeomorpha foliacea — vive su fondali profondi, in genere tra i 400 e i 700 metri, e si pesca a strascico nelle acque tra Lampedusa e Linosa, attorno a Malta e soprattutto al largo verso la costa africana. È tra i crostacei più pregiati del Mediterraneo: rosso porpora, carne compatta e dolce, perfetto crudo — in carpaccio, tartare o appena marinato nell'olio — oppure sulla pasta o scottato pochi secondi alla griglia. Un dettaglio che pochi sanno: il gambero è quasi sempre abbattuto a bordo subito dopo la cattura, perché deperisce in poche ore — ed è quel freddo immediato a preservarne la qualità fino al piatto, crudo compreso.
Perché si chiama "di Mazara"?
Il celebre "gambero rosso di Mazara" prende il nome dal porto di sbarco e dalla sua flotta d'altura, non dal luogo di cattura: i pescherecci mazaresi lo pescano nel Canale di Sicilia, dalle acque profonde attorno alle Pelagie fino a quelle al largo verso Libia e Tunisia. "Rosso di Mazara", peraltro, è un marchio commerciale privato, non una denominazione d'origine. Lo stock è gestito con quote e piani internazionali e le istituzioni scientifiche lo considerano sotto pressione: anche per questo il gambero, sull'isola, è un piatto da rispettare — non un tutto-i-giorni.
La marineria di Lampedusa
Lampedusa resta una delle grandi marinerie siciliane, con circa ottanta pescherecci e mestieri diversi che convivono: lo strascico al largo, la lampara per sarde e alici, e la piccola pesca artigianale con nasse, palangari e lenze. Dentro l'Area Marina Protetta, dove lo strascico è vietato, può lavorare solo la piccola pesca autorizzata dall'ente gestore, nelle zone che lo consentono. Dalle barche arrivano cernie, ricciole, dentici, lampughe, triglie, polpi e calamari. È una tradizione che l'isola celebra il 22 settembre, quando la Madonna di Porto Salvo, protettrice dei pescatori, viene portata in processione a mare sulle loro barche.
Piatti, luoghi e tradizioni verificati ad agosto 2026 con doppia fonte indipendente; nessun locale specifico viene raccomandato — l'isola è piccola, il naso funziona meglio di qualsiasi guida.
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